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1 al 27 marzo 2008, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea
in corso Garibaldi 116 a Viareggio, è stata allestita 'Les états
de l'esprit', mostra personale di Andrea Mercedes Melocco.
Nata a Budapest nel 1956, l'artista vive e lavora a Firenze. Dal 1977
si occupa di comunicazione visiva (art direction, grafica e design).
Dal 1988 è membro BEDA (Bureau of European Designers Association).
Ha partecipato a varie rassegne d'arte contemporanea: tra le più
recenti, si segnalano 'Gioielli d'Arte' alla galleria Scoglio di
Quarto di Milano (2004), 'Rinasce-re' alla Fortezza del Girifalco
di Cortona (2007) e 'Penetranti silenzi' alla galleria Vista
di Roma (2007).
Nella galleria diretta da Gianni Costa, è stato presentato un
ciclo recente di lavori denominato 'Les états de l'esprit': smalti
su tavola di grande formato raffiguranti sagome nere dal forte impatto
visivo e dalla notevole carica evocativa. Pezzi unici che colgono gesti,
emozioni e pensieri: non ritratti, non fotografie, piuttosto l'essenza
di una persona, quella che si rivela in controluce, quasi ad occhi chiusi.
Così osserva Mario Bonacini nell'introduzione del catalogo che
correda la mostra: "Silenziose, distanti, appartate: presenze mute
che fermano il nostro tempo, rallentano il nostro respiro e ci fanno
parlare sottovoce. Sono 'Les états de l'esprit', le grandi figure
create da Andrea Mercedes Melocco. Presenze nere. Perché il nero
è l'unico colore che per l'artista riesce a sottolineare la forma
senza contaminare il racconto. Qualsiasi altro colore lo porterebbe
verso storie differenti, verso migrazioni emotive che snaturerebbero
il nucleo forte da cui nasce ogni figura. I racconti sono brevi, durano
attimi, e parlano di tensioni forti e vere. I confini volutamente morbidi
delle figure, che seguono il rapporto esterno/interno di un corpo vero,
paiono stemperare queste emozioni. Ma non le annullano: basta guardare
le mani di ogni figura, l'energia che racchiudono e che pare pronta
a scattare, per capire la densità degli stati dello spirito,
forse l'unica dimensione in cui il nostro io incontra il fantasma della
verità".
La mostra è stata patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del
Comune di Viareggio.
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